Riprendono gli scontri nello Yemen. Una scia di sangue che da quattro mesi caratterizza il paese, con rivolte contro il presidente Ali Abdullah Saleh. Questa mattina tre morti a Sanaa.
โLe continue violazioni dei diritti umani e della legge non possono essere accettateโ dice Catherine Ashton, responsabile degli esteri dellโUnione europea. Da gennaio anche lo Yemen registra manifestazioni di massa contro il proprio governo. Spesso queste proteste finiscono in forti violenze, fra sostenitori, oppositori e polizia. Nonostante la rilevanza mondiale di questa situazione, il leader Ali Abdullah Saleh non mostra segni di cedimento. Di recente ha rifiutato un contratto per il suo ritiro, spiegando che avverrร solo nel 2012.
Intanto anche a ย Taiz, cittร meridionale yemenita ancora violenze. Si calcolano ventisei dimostranti uccisi nellโultima settimana. โLa nostra rivoluzione non si fermaโ dichiara Sameer Al-Samaee, giovane attivista. โUccidere innocenti รจ un crimine โconclude- ed รจ ciรฒ che Saleh sta facendoโ.