Londra – Da Giovanni D’Agata fondatore delloSportello dei Diritti riceviamo e pubblichiamo.
I tagli alla scuola pubblica portano i loro effetti anche in termini di sentenze a sfavore di questa. I giudici del Tar del Lazio con la sentenza 6087/12, emessa dalla sezione terza bis, hanno infatti censurato il comportamento della scuola tenuto in sede di valutazione dello studente disabile, bocciato perchĆ© valutato con gli stessi parametri valutativi dei suoi colleghi nonostante la riduzione degli aiuti predisposti dallāente.
Hanno rilevato i giudici del Tribunale Amministrativo, infatti, che lāistituto tecnico frequentato dal giovane alla stregua della generalitĆ delle scuole italiane, causa tagli indiscriminati – aggiunge Giovanni DāAgata, fondatore dello āSportello dei Dirittiā – aveva ridotto da sedici a quattro le ore di sostegno in favore dello studente portatore di handicap.
Tale circostanze hanno indotto i giudici allāannullamento del provvedimento afferente la mancata ammissione dellāalunno alla classe superiore: se ĆØ giusto valutare il giovane con gli stessi parametri utilizzati per i suoi compagni, non si può certo ignorare lāassoluta inadeguatezza dellāaiuto messo a disposizione dalle istituzioni allāallievo che ha problemi.
In sede di accoglimento del ricorso presentato dai genitori del ragazzo con condanna alle spese dellāamministrazione scolastica, il collegio ha rilevato che le insufficienze riportate nelle prove di verifica, sanzionate dal consiglio di classe con la bocciatura, sono riconducibili alla drastica riduzione delle ore di sostegno a favore del giovane.
La domanda a tal proposito nasce spontanea: in tali casi i magistrati possono sostituirsi ai docenti? La risposta ĆØ affermativa nel caso in cui lāinsufficienza dei mezzi di aiuto apprestati dallāistituzione scolastica risulta del tutto evidente.
La corte ha rilevato, infatti, come lāinadeguatezza risulta certamente sindacabile dalla giurisdizione amministrativa: lāeffettiva consistenza della attivitĆ di sostegno deve essere ritenuta di indispensabile e precipua rilevanza nel piano educativo.