Covid19, Ministero della Difesa: “Più di 4.800 militari impegnati, 321 mezzi a disposizione e 6800 posti letto”

di Stefano Scibilia

​”E’ un momento di grande impegno per tutto il Paese e la Difesa deve dare, come sta giĆ  facendo, il proprio contributo, su tutti i fronti. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri medici e i nostri infermieri per il prezioso lavoro che stanno facendo, cosƬ come tutte le Forze Armate che operano, anche in questa emergenza, con professionalitĆ  e spirito di servizio a favore degli italiani”.
CosƬ il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, sull’impegno del Ministero per l’emergenza COVID19.Ā Più di 4800 uomini e donne delle Forze Armate sono stati impegnati nelle attivitĆ  di contrasto all’emergenza sanitaria del COVID19, su indicazione del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini in stretto contatto con il Capo di Stato Maggiore Enzo Vecciarelli, gli alti vertici militari e la Sala Operativa CoVid – generata per l’emergenza presso il Comando Operativo di Vertice Interforze di Centocelle attiva h24 – 7/7.Ā Circa 400 sono i militari attualmente dispiegati, che operano sul campo.
Nel corso delle prossime ore saranno allestiti due ospedali da campo a Piacenza e Crema, ad integrazione delle strutture ospedaliere locali.Ā Dall’inizio dell’emergenza la Difesa ha messo a disposizione 321 mezzi, 5 ambulanze, 5 elicotteri, 3 aerei da trasporto. Sono oltre 6800 i posti letto, con circa 2250 stanze eventualmente disponibili, per l’osservazione dei pazienti che non necessitano di cure di terapia intensiva, attivabili su richiesta delle AutoritĆ  competenti.

In Lombardia, epicentro dell’emergenza, le Forze Armate sono intervenute in concorso all’ospedale di Lodi e ai due Ospedali di Alzano e Bergamo. Complessivamente sono circa 120 i medici e gli infermieri militari impegnati, a cui si aggiungono le strutture dell’Esercito del COM di Milano presso Baggio e del policlinico militare Celio di Roma.Ā Al momento sono rischierati sull’aeroporto militare di Cervia anche 2 elicotteri dell’Aeronautica Militare in assetto bio-contenimento e relativi team sanitari, pronti a operare in brevissimo tempo. Altri due elicotteri configurati per il bio-contenimento sono schierati a Viterbo e Catania.Ā L’impegno delle Forze Armate ĆØ iniziato lo scorso mese di gennaio con la disponibilitĆ  del Centro Sportivo Olimpico presso la cittĆ  militare della Cecchignola per la sorveglianza sanitaria dei nostri connazionali (recuperati con aerei dell’Aeronautica con team sanitari dell’Esercito, della Marina e del Ministero della Salute) sia dalla Cina il 2, 3 febbraio e il 14, 15 febbraio (avvenuto per il trasferimento in biocontenimento di Niccolò), che dal Giappone attraverso altri due voli il 18 febbraio e il 19.

I militari impegnati in missioni e operazioni all’estero seguono le indicazioni del Ministero della SaluteĀ allo stesso modo di quelli impiegati in ambito nazionale. Il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha redatto, giĆ  da tempo, una direttiva, coordinata in sinergia con Igesan e il Ministero della Salute, che riguarda le misure precauzionali da adottare per l’emergenza CoVid-19. In questa situazione, pur nel rispetto dei compiti assegnati per mantenere l’adeguato livello di efficacia nell’assolvimento delle missioni, sono limitati al minimo i contatti con la popolazione locale e con le eventuali Forze Armate straniere in cooperazione, come avviene per chi opera in Italia.Ā Lo Stato Maggiore della Difesa ha inoltre adottato misure per agevolare forme di lavoro con modalitĆ  a distanza, assicurando il mantenimento del massimo livello operativo.Ā Inoltre, per fronteggiare la situazione emergenziale e il trend incrementale dei contagi, accanto a quello che la Difesa sta giĆ  facendo, saranno potenziate con misure straordinarie i servizi sanitari delle Forze Armate con l’assunzione straordinaria di 120 medici e 200 infermieri militari, con arruolamento temporaneo ed eccezionale della durata di un anno.Ā Anche lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze opererĆ  al servizio dei cittadini: produrrĆ  disinfettanti e sostanze ad attivitĆ  germicida e battericida che in questo momento si fa fatica a reperire nel mercato. Lo Stabilimento, autorizzato dal Ministero della Salute, ĆØ giĆ  partito con la produzione di 1000 litri al giorno di disinfettante e l’obiettivo ĆØ incrementarne la produzione.
La Difesa, nell’ambito del supporto fornito per l’emergenza Coronavirus, sta contribuendo alla produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale. Sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile, un’aliquota di personale di 25 unitĆ  dell’Azienda Industrie Difesa ĆØ stata messa a disposizione dell’azienda italiana del settore (Siare Enginereering di Valsamoggia in provincia di Bologna), per un periodo di circa 4 mesi, allo scopo di potenziarne la capacitĆ  produttive.Ā “E’ un momento di grande impegno per tutto il Paese e la Difesa deve dare, come sta giĆ  facendo, il proprio contributo su tutti i fronti. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri medici e i nostri infermieri per il prezioso lavoro che stanno facendo, cosƬ come tutte le Forze Armate che operano, anche in questa emergenza, con professionalitĆ  e spirito di servizio a favore degli italiani” ha dichiarato Guerini.