Coronavirus, che cos’è off-limits?

di Stefano Scibilia

Il Decreto regionale emanato dall’Assessorato alla Salute del 19 marzo scorso,relativo alla stagione balneare 2020,conferma i precedenti dati dove l’inglorioso primato del mare di sito ad alta criticità,fortemente più inquinato spetta a Barcellona P.G.,secondo solo a Messina.Riscuotono scalpore i campioni microbiologici indagati da Goletta Verde sulla costa barcellonese off-limits al bagno in mare,nel tratto di 800 metri del versante sud-ovest della foce del torrente Patri’,causa principale dove si continua a scaricare in mare reflui non depurati.Assente la cartellonistica di segnalazione.Da non dimenticare l’intervento del Ministero all’Ambiente sulla sconcertante discarica in riva al mare con 20 mila ettari di immondizia interrata riportata alla luce i primi di gennaio dalle mareggiate sul litorale di Milazzo nello specchio d’acqua antistante via Torretta,in prossimità della foce del torrente Mela,già scovata in precedenza dalla Guardia Costiera di Milazzo.Stagione turistica le cui premesse economiche del settore,legate alla crisi sanitaria,non sembrano delle migliori e a tal proposito giorni fa il consigliere comunale Nani’ di “Alleanza per Milazzo”si era mosso per chiedere l’annullamento o riduzione al minimo per la tassazione sul demanio delle strutture balneari e di prorogare le concessioni in scadenza poiché specialmente gestite da giovani promotori turistici messi in ginocchio.

Un ecatombe da sindrome off-limits,dopo le notizie sconfortanti da studi che rilevano come il caldo dell’estate non abbatterà il virus pur se fragile ma facilmente trasmissibile.

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